Rete territoriale: innovazione nell’assistenza e presa in carico di pazienti con patologie respiratorie

la rete di assistenza territoriale

Si terrà è tenuto il il 1 Aprile 2017, a partire dalle ore 8:30,  il primo di dieci corsi ECM a tema La rete territoriale: innovazione nell’assistenza ai pazienti con patologia respiratorie e nella presa in carico degli stessi”. Il primo incontro si è svolto nella Sala Convegni dell’ Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, in via Riviera di Chiaia, 9/C.

L’evento ha come Responsabili Scientifici, i Dott.ri Fausto De Michele, Mario Polverino e Alessandro Vetrella, ed è supportato dalla Confederazione Associazioni Regionali di Distretto (C.A.R.D.) con il patrocinio della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (S.I.M.G.), della Federazione Italiana Medici di Famiglia (F.I.M.G.) e dell’Azienda Sanitaria Locale Napoli 1.

Le tematiche al centro del convegno sono riportate nel seguente razionale:

La situazione del Sistema Sanitario che si prospettava critica nel 2007 appare superata sotto il profilo dell’equilibrio economico, ma rimane critica sotto il profilo della garanzia dei Livelli Essenziali dell’Assistenza.

Il Sistema Sanitario, uscito dalla dimensione dell’ “emergenza” economica, affronta la sfida della “sostenibilità” delle Cure Primarie in particolare per le Malattie Croniche Non Trasmissibili, in quanto la presenza di cittadini anziani oltre i 65 anni di età è destinata a crescere del 20% del 2011 al 33% del 2050; l’aspettativa di vita è destinata a passare dagli attuali 80 anni circa a oltre 85 nel 2050; la necessità di assistenza farmacologica e sanitaria dei cittadini è destinata a crescere nell’universalità del nostro Sistema Sanitario Nazionale, confermata anche dal patto per la salute 2014-2016 e per gestire le cure innovative con il meccanismo dei tetti.

Lo scenario nazionale riguardo l’assetto sanitario territoriale ha ricevuto un forte impulso al cambiamento da parte della Legge Balduzzidel patto della salute 2014-2016 e del nascente ACN con la Medicina di base, sollecitando quest’ultima a organizzarsi in entità ben definite (AFT), che assicurino una copertura assistenziale sul territorio di appartenenza in maniera integrata e continuata; nel quadro di questo riassetto si inseriscono anche le UCCP, strutture queste ultime che presentano un livello di complessità superiore integrando la componente di primo livello garantendo una gestione integrata delle patologie croniche (BPCO, DIABETE, IPERTENSIONE…).

Emerge, quindi, forte la necessità per gli enti istituzionali di dotarsi di PDTA adeguati che consentano di espletare al meglio queste funzioni.

Per questo scopo si propongono alcune progettualità innovative che analizzando i bisogni territoriali giungano a una modellizzazione delle strutture sopra citate e favoriscano un confronto multidisciplinare per armonizzare le varie componenti al fine di realizzare una realtà attuabile e sostenibile con le risorse disponibili.

In un contesto così articolato non può mancare una fase adeguata di formazione specifica sulle discipline che hanno in carico il trattamento delle cronicitàin particolare per la BPCO che è in forte incremento a livello mondiale e rappresenterà la terza causa di morte entro i prossimi 5-10 anni con un’incidenza dal 5 al 7%.

 

Il Programma (Napoli, 1 Aprile 2017)

 

INTERVENTI

Bove
De Michele 
de Renzi
Fiorentino
Pinto

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